#LeAperture

Avevo deciso di prendermi un periodo di ferie e ricominciare a scrivere su Microtales dal prossimo autunno. Però l’altro giorno, leggendo l’editoriale di Morobeat ho notato che il tema della settimana è “Apertura”. Un tema troppo ghiotto per non affrontarlo. In questo periodo di aperture ce ne vorrebbero tante, a cominciare da quella dei confini da parte della nostra nazione, per accogliere uomini donne e bambini che scappati dalle loro terre natie per guerre o perché scacciati, cercano rifugio e dignità negli altri paesi. E’ assurdo che nel terzo millennio, gli esseri umani debbano essere trattati come merce di scambio dai governanti della terra per squallidi scopi politici o addirittura elettorali. Altra apertura che bisognerebbe avere è quella mentale. Sarebbe il caso di smetterla di fare la differenza tra bianchi e neri, tra nord e sud tra etero ed omo. Ognuno deve avere il diritto di vivere liberamente le proprie identità e le proprie scelte. Ed è spiacevole comunque, che certi personaggi che si professano aperti, lo sono soltanto perché oggi fa tendenza (vedi i radical-chic). Ma se qualcuno di questi signori viene colpito da un problema del genere, rifiuta con tutte le forze di accettarlo. Ultima apertura, ma non meno importante è quella di cuore. Dovremmo tutti quanti aprire il nostro cuore all’amore senza soffocarlo per orgoglio, o per paura di non essere corrisposti, o perché lo retrocediamo in secondo ordine a vantaggio di scopi venali.