#Naufraghi✍🏝

Vieni qui. Siediti vicino a me, sulla sabbia.
Ti ho visto arrivare su questa spiaggia insieme a centinaia di tuoi simili.
Tutti in fuga da qualcosa. Qualcosa di così pesante che non riuscite a portarlo sulle spalle. E allora bisogna scappare. Spesso è un’odissea interminabile, e non è detto che all’arrivo riusciate a trovare rifugio.

Avete tutti un’ombra in fondo agli occhi.
Un dolore difficile da raccontare.
Un pozzo nero di disperazione.

Cosa cercate, qui?
Sperate di dimenticare.
Vorreste poter ricominciare.
Tutti devono poter aspirare a una seconda possibilità.
Ciascuno vive il proprio inferno, e nessuno ha il diritto di sminuire gli inferni altrui.

Ma cosa vi illudete di trovare, qui? La vita è difficile per tutti. Non credere alle leggende che circolano su di noi. Nonostante ciò che vi raccontano, nessuno ci regala niente.

È quasi l’ora di andare. Non rimarrai su questa spiaggia per sempre.
Devi tornare al tuo inferno. Al tuo ufficio con l’aria condizionata e il capo stronzo, alla tua macchina comprata a rate. Ai tuoi centri commerciali. Non riuscirai a capire cos’è che ti manca, cos’è che ti rende povero, e sfogherai la tua frustrazione digitando rabbiosamente maiuscole e punti esclamativi su una tastiera.

Tu, turista in vacanza, che non trova pace tra le file di ombrelloni.
Ti auguro di riuscire a scoprire la tua strada, a guarire il tuo dolore. Non ti odio, e non voglio rubarti niente.

Ora me ne torno a vendere collanine sulla spiaggia.
Ciao, fratello.