#LaMagiaEsiste

Quando siamo bambini ci piace credere che poteri speciali possano metterci al riparo dal male, dalla bruttezza, dai pericoli del mondo.

Che con essi sia possibile trasformare, modificare, stravolgere la realtà. Tornare indietro e cambiare il corso di una storia.

Che con un bacio si possa risvegliare una bella addormentata. Chissà perché, poi, nelle fiabe è sempre una donna a dover essere salvata.

 

Dopo diventiamo adulti, e ci piacerebbe poter continuare a credere che la magia esiste. Ma sappiamo che non ci sono bacchette magiche, pozioni miracolose, formule prodigiose in grado di cancellare il dolore.

E spesso non c’è nemmeno un senso in quello che accade. Sembra tutto una gigantesca beffa.

Eppure la magia esiste.

Spesso l’abbiamo incontrata, ma non tutti sono in grado di riconoscerla. Forse ci riescono solo quelli che non sono troppo cresciuti, che sono rimasti un po’ ragazzini dentro.

La magia di un sorriso, di un abbraccio, di parole che scaldano.

La magia del riuscire a sentirsi vicini nonostante la distanza.

La magia della strada percorsa senza avere un navigatore, sbagliando percorso, cadendo e rialzandosi. Senza avere i sassolini di Pollicino ad indicarci la via di casa.

La magia di trovare una via d’uscita anche quando ti sembra di correre in un vicolo cieco.

 

Io, comunque, una parola magica la conosco.

A volte funziona.

Daje.