#Sud

Ci sono giorni in cui le nuvole perdono il loro candore e la pioggia mista a sabbia del deserto ricopre con un alone aranciato terrazzi, auto e biancheria stesa ad asciugare. Al Sud accade anche questo, per non dimenticare di essere più vicini all’Africa che a quel nord Europa dove tutti sognano di vivere e … Continua a leggere #Sud

#Splendidi

Due figure guardano lontano, si stringono per trattenersi dal baratro, dal nulla, dall’amore. Lei instancabile costruttrice di castelli in aria, lui cinico disilluso, le loro conversazioni battute di un film non scritto. Correnti opposte destinate una verso l’altra a fondersi in una tempesta. Non circondarti di false attese – le diceva e aveva ragione. Prova … Continua a leggere #Splendidi

#Cobalto

La clinica si trovava nella magnifica città sulla sponda est del lago. Nonostante maggio fosse terminato, lastroni di ghiaccio ancora fluttuavano sulla sua sommità simili a pattinatori silenziosi. Per decenni la casta aveva gremito di bagagli la hall del nosocomio. Gerarchi di altissimo grado e membri delle loro famiglie, tutti affetti da infermità respiratorie, vi … Continua a leggere #Cobalto

#Naftalina

Spingo il carrello china sulla mia lista, tra gli scaffali, l’odore inconfondibile della naftalina colpisce potente e improvviso le mie narici. Inspiro. In un attimo non più luci al neon e i caleidoscopici colori del supermercato ma le lampadine giallastre e le tenui sfumature di casa di mia nonna. Il marmo bianco screziato di onice … Continua a leggere #Naftalina

#Vento

Sono in treno e guardo fuori. Poco più in là c’è tutto l’Adriatico, il baluginare della luce tra la superficie azzurra appena increspata; il mare, ambiguo, attende paziente l’estate, il profumo artificiale delle creme solari e i corpi contorcersi al sole, l’agonia lenta dei giorni lunghi, addolcita dalla brezza che sfoglia le pagine delle riviste … Continua a leggere #Vento

#Strade

Amo le strade suburbane che attraversano i paesi come ferite, le lunghe statali tra cielo e inferno, in un Purgatorio di asfalto senza fine, le parallele alle arterie autostradali, spazi secondari, di passaggio. I lampioni arancio, le cancellate degli ingressi a stabilimenti, vecchi capannoni e ai centri commerciali, oasi artificiali tra l'abbandono e la vita, … Continua a leggere #Strade

#Lettera

Non scordarti di sorridere, è raro vedere il tuo viso quando le labbra si schiudono e gli occhi si increspano appena. Credi in te, sii forte davanti al destino, lo sai, gli piace colpire a tradimento. Prenditi cura di te, non dubitare mai di essere degna d'amore, non accontentarti, concediti carezze e baci, che siano … Continua a leggere #Lettera

#Insonnia

Mi piacerebbe recuperare un telefono a ghiera, comporre il numero in una serie ripetuta di rotazioni e parlare nella cornetta con i buchini o entrare in una vecchia cabina con la tasca gonfia di gettoni, deng deng, le monete cadono oltre la fessura e i minuti a disposizione aumentano. Potrei organizzare una festa in garage, … Continua a leggere #Insonnia

#Sofia

Sofia camminava in riva al mare e ne sentiva il richiamo seducente, pericoloso, un mondo da scoprire, di cui desiderava far parte. Paura e ragione, invece, le indicavano la via del porto. Ogni notte ascoltava le onde, il loro mormorare lento o l’infrangersi violento contro la battigia. Una mattina di pioggia e bruma lasciò la … Continua a leggere #Sofia

#Parigi

Il freddo di Gennaio la vestiva di una bellezza austera. Le luci del Natale appena trascorso quasi del tutto scomparse dagli Champs Elisées ma l’incanto rimaneva, ovunque, intatto. Salendo sulla Tour Eiffel scoprivo i tetti della città mentre la neve scendeva piano per svanire giù, oltre la foschia. La ballerina con le sue calze a … Continua a leggere #Parigi

#Rintocchi

Ogni volta che la campanella della chiesetta in tufo rintoccava mi giravo nella sua direzione, sull'estremità bassa della collina e, con me, immaginavo tutti gli altri qui in paese, nel medesimo istante. Ci sono suoni che appartengono al DNA di una comunità, come il fischio del treno a valle, breve promemoria per chi voleva scappare … Continua a leggere #Rintocchi

#Ciambella 6

Afferrai la tazzina, mi tremavano le mani, impercettibilmente: «Saremo sempre in guerra, questa è l’unica certezza». L’avevo detto a voce alta senza pensarci, ero certa che lei capisse. Inaspettatamente uscì dal suo angolo e preparò un secondo caffè, dalla campana dei dolci si concesse una fetta di crostata alla marmellata addentandola al volo. "Faccio una … Continua a leggere #Ciambella 6

#Ciambella 2

Spinsi la porta, uno stanzone anni settanta con le sedute ancorate a terra da grossi bulloni, i sedili uno attaccato all’altro e i braccioli secchi. Mi accomodai non molto distante dall’ingresso, iniziavo a sentirmi stanca, troppo anche per leggere, fissavo il vuoto davanti a me, al di là della vetrata, la pavimentazione con i ventagli, … Continua a leggere #Ciambella 2

#Ciambella 1

Avevo perso il treno. La città mi aveva inghiottita, roboante, sontuosa. Una mattinata per ridere, passeggiare con la mia amica e parlare, finalmente vicine, prendendoci la mano e fare il punto - come dicevamo sempre al telefono - della nostra vita e del mondo. Ci eravamo salutate con un abbraccio, avevo inspirato a fondo: odorava … Continua a leggere #Ciambella 1